Creme solari: come proteggere la tua pelle in estate

La protezione delle creme solari generiche non sempre si dimostra efficace per il nostro derma, infatti a volte espone la nostra pelle all’aione dei filtri chimici contenuti nei prodotti.

Sebbene il mercato delle creme solari stia progressivamente abbandonando i filtri chimici, utilizzati per proteggerci dalle radiazioni solari, restano ancora molti i produttori che ne fanno uso in maniera più o meno esplicita.

Primo: riconoscere le radiazioni ultraviolette UVA e UVB

Quando si parla di creme solari la prima cosa di cui bisogna tener conto è l’indicazione di protezione, espressa da un numero compreso tra 20 e 50, e la gamma dei raggi che deve essere sempre presente sulla confezione. I raggi solari che interessano la nostra pelle si dividono raggi ultravioletti di tipo A (UVA) e di tipo B (UVB).

Occorre prestare attenzione a queste due indicazioni, perché non sempre sono collegate tra loro: i raggi UVA sono capaci di attraversare il vetro e agiscono in profondità sulla pelle, possono inoltre alterare le cellule dell’epidermide pur restando indolori.

Discorso diverso per le radiazioni ultraviolette di tipo B che, sebbene rappresentano soltanto il 5% delle radiazioni ultraviolette presenti nella luce del sole, sono quelle che determinano l’abbronzatura.

Creme e solari e valore SPF

Il grado di protezione delle creme solari viene indicato con il fattore di protezione solare SPF. Per ridurre le sostanze chimiche i produttori si stanno orientando verso creme solari biologiche, dove l’effetto filtro viene ottenuto con l’uso di sostanze naturali. Queste sono dotate di valori spettrometrici in grado di fare da filtro naturale all’esposizione ai raggi ultravioletti.

Tali valori ,per gli oli essenziali volatili, restano comunque molto bassi (non superando il valore 7 SPF), mentre appaiono buoni negli oli non volatili come l’olio di oliva e l’olio di cocco. Per aumentare il fattore di protezione solare i produttori di creme biologiche utilizzano anche altre sostanze naturali come aloe, burro di karité e olio di argan.

In questo modo le creme solari biologiche sono in grado di raggiungere valori elevati di protezione anche senza l’uso di filtri chimici sintetici, evitando in questo modo di esporre la nostra pelle a irritazioni e dermatiti di origine sintetica.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *